IL METODO AUTOBIOGRAFICO NELLA FORMAZIONE DEGLI ADULTI PER L’EMERSIONE DELLE COMPETENZE LATENTI

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CollageGrazie alla sessione formativa sui metodi autobiografici organizzata da CIAPE (www.ciape.it) lo scorso 12 Gennaio nell’ambito del progetto Erasmus+ SILVIA “Supporting intergenerational learning and volunteering as a mean for inclusion through autobiographical learning”, e condotta dal sociologo e formatore Andrea Ciantar, è stato possibile approfondire la tematica insieme ad un gruppo di esperti e formatori che hanno potuto sperimentare in prima persona alcune pratiche di lavoro.

 

L’impatto finale è stato molto positivo in primo luogo per l’innovatività riscontrata dai partecipanti non tanto nel metodo in sé, quanto piuttosto nell’approccio che consente di far confrontare esperienze ed ambiti diversi tra loro.

 

L’applicazione del metodo autobiografico rende la persona maggiormente consapevole del proprio apprendimento esperenziale in un vero e proprio percorso di empowerment.

Le diverse attività proposte ed il lavoro con oggetti e rappresentazioni grafiche hanno “costretto” i partecipanti ad elaborare una riflessione autentica sulle proprie competenze, aspirazioni, valori acquisiti non solo durante il percorso di studi, ma prevalentemente nel corso di esperienze di vita ed occasioni “informali”.

Il metodo autobiografico si rivela dunque uno strumento utile per l’emersione delle competenze latenti grazie ala sua possibilità di applicazione anche e soprattutto in ambiti non formali ed informali. Permette infatti di dar vita ad un dialogo tra insegnante/formatore e studente/discente volto alla costruzione di un pensiero condiviso in cui ridefinire il significato delle conoscenze acquisite, per il discente, e del senso, per il formatore, del proprio compito formativo. In questo “gioco delle parti” è senz’altro fondamentale il ruolo del formatore che, in un certo modo, deve saper condurre il dialogo e quindi sviluppare strumenti specifici per sostenere i discenti nella trasformazione delle proprie esperienze in opportunità di apprendimento, nel vedere riconosciuti i risultati dell’apprendimento informale ed approfondire le proprie passioni in determinati campi di studio.

 

Il metodo autobiografico rappresenta certamente un approccio vincente nel contesto dell’educazione non-formale e informale. La narrazione della storia personale o il recupero di informazioni, episodi, eventi del proprio passato è una via per accrescere le proprie esperienze di vita, per trasformarle in risultati d’apprendimento. I formatori che desiderassero applicare il metodo necessitano di strumenti adeguati e calibrati rispetto alle proprie esigenze (target group), per aiutare i discenti a trasformare la propria esperienza in conoscenza, capacità e competenze che troppo spesso rimangono latenti.

 

Per maggiori informazioni www.ciape.it