Il VII Residenziale di CIAPE ha rappresentato un punto di svolta nel panorama educativo e sociale, con una chiara rilevanza istituzionale e politica, in quanto insignito dell’alto patrocinio del Parlamento Europeo e del patrocinio del Comune di Venezia. L’educazione al rispetto viene riconsociuta come priorità europea per la prevenzione di ogni forma di violenza. Ospitato presso la Venice International University, sull’Isola di San Servolo, il residenziale si è configurato come un’esperienza immersiva ad alta intensità culturale e relazionale, pensata per chi, a vario titolo, educa, accompagna, cura e forma.
Il titolo dell’edizione – “Educazione al rispetto per prevenire ogni forma di violenza” – è una dichiarazione di metodo e di visione. Il residenziale nasce infatti dalla consapevolezza condivisa che la violenza non sia un evento improvviso o isolato, ma l’esito di processi culturali, educativi e relazionali che attraversano la scuola, le famiglie, i servizi, le organizzazioni e le comunità. Per questo motivo, l’attenzione non è rivolta solo alle manifestazioni estreme, ma anche alle forme sottili, normalizzate e strutturali di violenza, che spesso restano invisibili.
In continuità con le edizioni precedenti e con il Manifesto della Pedagogia del Bello, il format del residenziale combina talk ispirazionali, laboratori esperienziali, pratiche di peer learning e spazi di co-progettazione, alternando momenti di alta densità teorica a tempi informali, conviviali e persino goliardici. Questa alternanza intenzionale consente di tenere insieme profondità e leggerezza, rigore e umanità, creando le condizioni per un apprendimento autentico e trasformativo.
Uno degli elementi qualificanti del VII Residenziale è la levatura dei partecipanti e dei contributi coinvolti. Educatori, insegnanti, formatori, operatori culturali, sociali e sanitari, ricercatori, professionisti della relazione d’aiuto e rappresentanti del terzo settore provenienti da tutta Italia si sono incontrati sull’isola in un contesto residenziale che ha favorito il confronto orizzontale tra saperi, esperienze e linguaggi diversi. La pluralità delle voci non è accessoria, ma costituisce il fulcro stesso del metodo CIAPE: il sapere emerge dalla relazione e dalla contaminazione generativa.
Cuore pulsante dell’edizione 2025 è stato il lavoro collettivo sugli “Orientamenti Operativi per Educare al Rispetto”, un percorso di elaborazione condivisa che integra evidenze scientifiche, pratiche educative, approcci pedagogici e riflessioni etiche. Gli orientamenti non nascono come un documento astratto, ma come uno strumento vivo, pensato per essere utilizzabile nei contesti reali: scuole, servizi, organizzazioni, comunità educanti.
Particolare attenzione è dedicata alla responsabilità delle comunità educative, superando logiche individualizzanti e colpevolizzanti. Il conflitto viene riconosciuto come parte integrante della vita sociale e come occasione di apprendimento, se accompagnato da pratiche di ascolto, cura e giustizia relazionale. In questo senso, il residenziale promuove un cambio di paradigma: dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione culturale, dalla reazione alla costruzione intenzionale di ambienti educativi rispettosi e non violenti.
Il VII Residenziale CIAPE è, infine, un’esperienza che lascia tracce. Non solo nelle competenze acquisite, ma nelle relazioni costruite, nelle domande aperte, nelle alleanze che nascono. Un tempo sospeso e intenzionale per fermarsi, riflettere insieme e tornare nei propri territori con strumenti nuovi e una visione più ampia.
Perché educare al rispetto non è un compito accessorio: è un atto politico, culturale e profondamente umano.
I
Gli
I